27 maggio 2021

Centri per l'impiego in Sicilia, riparte il concorso per 1.024 posti

La prossima settimana la Regione dovrebbe pubblicare il bando che mette a concorso 1.024 posti di lavoro, concorso 1.024 posti di lavoro, tutti nei centri per l’impiego. Così riporta "Il Giornale di Sicilia". I posti sarebbero stati ridotti. Con le novità introdotte dal ministro Brunetta ad aprile 2021, ci sarà una preselezione che sarà fatta solo valutando i titoli di studio e professionali. Superata la preselezione per titoli, prevista per settembre, già ai primi dell’autunno la Regione vorrebbe fissare il vero e proprio concorso che si svolgerà in due prove

1 aprile 2021

Nuovo Decreto: al via i concorsi pubblici in piena sicurezza

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro della giustizia Marta Cartabia, del Ministro della salute Roberto Speranza, del Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, ha approvato un decreto-legge, nella giornata del 31 marzo 2021, che introduce misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici. 
In merito a quest’ultimo argomento, dal 3 maggio 2021 i concorsi riprenderanno in presenza nel rispetto delle nuove linee guida del Comitato tecnico-scientifico.
Nello specifico le nuove misure saranno queste:
• Obbligo per i candidati, anche già vaccinati, di produrre, all’atto della prova in presenza, la certificazione di un test antigenico rapido o molecolare negativo effettuato nelle 48 ore precedenti;
• Durata massima della prova limitata a un’ora;
• Obbligo di indossare mascherine FFP2;
• Svolgimento delle prove in sedi decentrate a carattere regionale, minimizzando gli spostamenti;
• Percorsi dedicati di entrata e di uscita;
• Adeguate volumetrie di ricambio d’aria per ogni candidato.

 Le nuove linee guida dettate dal Comitato tecnico scientifico prevedono che all’interno della sede concorsuale ogni candidato avrà a disposizione 4,5 metri quadri e tra ognuno dovrà esserci una distanza di 2,25 metri. Sono stati rimossi alcuni vincoli, a partire da quello dei 30 partecipanti a sessione per lo svolgimento delle prove in presenza, che rendevano impossibile lo svolgimento dei concorsi a molte amministrazioni. 

LO SBLOCCO DEI CONCORSI
Insieme al Protocollo che sarà pubblicato sul sito del Dipartimento della Funzione pubblica, il pacchetto normativo contenuto nel “decreto Covid” prevede ulteriori misure di semplificazione per sbloccare i concorsi pubblici sospesi in tutta la Pa (si tratta, secondo stime della Funzione pubblica, di circa 110mila posti):
1) per i concorsi già banditi per cui non sia stata svolta alcuna prova le amministrazioni prevedono l’utilizzo degli strumenti informatici e digitali; le amministrazioni possono prevedere una fase di valutazione dei titoli e anche delle esperienze professionali per l’ammissione alle successive fasi. Nei concorsi per il reclutamento di personale non dirigenziale le amministrazioni possono prevedere una sola prova scritta e una eventuale prova orale;
2) per i concorsi che saranno banditi durante lo stato di emergenza le amministrazioni potranno prevedere una sola prova scritta e una eventuale prova orale;
3) sono esclusi da queste procedure semplificate i concorsi per il personale in regime di diritto pubblico, tra cui magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati e procuratori dello Stato, professori universitari, appartenenti al comparto sicurezza e difesa, personale della carriera diplomatica e prefettizia.
Tra le procedure che verranno sbloccate ci sono quelli della Banca d’Italia (105 posti da assistente), della Corte dei Conti (52 posti per personale amministrativo), del ministero dei Beni culturali (1.052 posti per vigilanti), dell’Inps (due concorsi da 180 posti), del ministero dell’Economia (550 posti nelle Ragionerie territoriali), dell’Agenzia delle Entrate (3.082 posti da funzionario) e del ministero delle Politiche agricole (5 concorsi per complessivi 140 posti).

 LE FUTURE REGOLE PER I CONCORSI  
Il decreto dispone che le amministrazioni prevedano nei bandi che usciranno post-emergenza covid procedure concorsuali semplificate, ricorrendo agli strumenti digitali per lo svolgimento delle prove, secondo le seguenti modalità:
a. una sola prova scritta e una prova orale nei soli concorsi per il reclutamento di personale non dirigenziale;
b. utilizzo di strumenti informatici e digitali per le prove scritte e per le prove orali; 
c. una fase di valutazione dei titoli e, facoltativamente, dell’esperienza professionale per l’ammissione alle successive fasi concorsuali, fermo restando che il punteggio dei titoli concorrerà alla formazione del punteggio finale.
In aggiunta, le Pa avranno la possibilità di adottare ulteriori modalità in alternativa a quelle più complesse già disposte dalle attuali norme di legge: l’utilizzo di sedi decentrate in ragione del numero di partecipanti e, se necessario, la non contestualità delle prove, assicurando comunque la trasparenza, l’omogeneità e lo stesso grado di selettività tra tutti i concorrenti.
 
L'ASSISTENZA AD AMMINISTRAZIONI 
Per le amministrazioni pubbliche che vogliono realizzare i concorsi secondo le nuove modalità semplificate, viene istituito al Formez un presidio informativo dedicato.

25 marzo 2021

Conferenza stampa Ministri Brunetta Carfagna: col prossimo decreto sbloccati tutti i concorsi

Nella giornata di oggi 25 marzo 2021 si è tenuta una conferenza stampa dei ministri Brunetta e Carfagna sul tema “Ricominciamo dal sud, nuovi concorsi per la p.a.”
È stata annunciata l’uscita dei prossimi bandi di concorso per 2800 nuove assunzioni per il Sud. La selezione sarà per titoli e unica prova scritta e dovranno concludersi entro tre mesi. Le figure richieste saranno "high skills", ossia di alto livello. I bandi usciranno tra il 1 e il 2 aprile 2021.
I ministri hanno anche annunciato lo sblocco del concorsone della Regione Campania. Ma non è tutto. Il ministro Brunetta ha preannunciato che nel prossimo decreto covid previsto per la settimana prossima sbloccherà tutte le procedure concorsuali ferme a causa della pandemia. In particolare, cercherà di superare, confrontandosi con il CTS, tutte le misure di sicurezza previste finora attraverso la previsione di sedi decentrate, diminuzione del tempo d'esame per ogni sessione, piattaforme digitali ad hoc.
Il Ministro ha anche annunciato che nei prossimi anni le prove d’ esame verranno giudicate da una intelligenza artificiale.

23 marzo 2021

Recovery plan: previste 22.000 nuove assunzioni

La parte del Recovery riservata alla giustizia prende corpo sulla base di un budget da poco più di tre miliardi di euro. Di questi, 2,3 miliardi saranno impegnati per assumere con contratti triennali ventiduemila nuovi dipendenti nel sistema giudiziario dal gennaio prossimo. Almeno 16.500 addetti, laureati in Legge o Economia, devono dare forma al nuovo istituto dell’Ufficio del processo: di fatto assistenti e collaboratori di giudici e magistrati, sul modello dei clerk anglosassoni, con compiti di ricerca e stesura delle bozze dei provvedimenti. Sono poi previsti 1.660 nuovi posti con funzioni tecniche e amministrative per laureati sulla base di contratti triennali, 750 per diplomati specializzati e tremila per non specializzati.
Servono anche perché il Ministro della Giustizia Cartabia punta a investire 350 milioni del Recovery nella digitalizzazione degli archivi dei casi pendenti, nella sicurezza per il lavoro da casa e di una banca dati su cui lavorare con sistemi di intelligenza artificiale. Per accelerare i tempi della giustizia civile e smaltire i milioni di casi pendenti, la ministra vuole anche rafforzare il ricorso alla mediazione e l’imitazione delle pratiche più efficaci di altri tribunali. Inoltre per chi si candida a incarichi direttivi è previsto l’obbligo di una formazione gestionale, mentre 426 milioni del Recovery vanno all’edilizia giudiziaria.

18 marzo 2021

Recovery plan, Brunetta e Carfagna: 2.800 assunzioni al Sud

Pronte a partire le assunzioni al Sud «in tempi rapidi» (max 3 mesi) annunciate dal ministro Renato Brunetta nella Pubblica amministrazione. «La procedura per assumere 2.800 soggetti partirà il 25 marzo, ha annunciato Brunetta con la collega Mara Carfagna (QUI la pagina ufficiale) ministra per il Sud e la Coesione territoriale, dopo che la Conferenza unificata avrà fornito il suo assenso. Tra il bando e la graduatoria finale i tempi saranno al massimo di tre mesi: quindi già a luglio le amministrazioni del Sud Italia avranno a disposizione competenze e nuove capacità per portare avanti al meglio il lavoro sul Recovery plan». I ministri hanno specificato che « tutti i dettagli saranno resi noti il 25 marzo in una conferenza stampa».

L’ingresso di giovani nella Pubblica amministrazione per far fronte agli impegni del Recovery plan era già stato annunciato nei giorni scorsi da Brunetta. Che aveva sottolineato come le assunzioni saranno fatte «con regole nuove, non con i vecchi concorsi, ma con selezioni da realizzare in due-tre mesi prendendo i migliori, quelli che hanno più esperienza e i giovani che vengono dalle università». L’obiettivo è di 3-5 mila assunzioni all’anno «da immettere nei progetti che devono cambiare l’Italia». Non si conoscono con esattezza le figure richieste ma sappiamo che probabilmente si tratterà di figure tecniche (ingegneri, architetti, geologi, chimici, statistici, ecc.) necessari ad un rinnovamento della P.A.

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