Welfare Manager per PMI
Presentazione del corso
Il corso è costruito per formare figure capaci non soltanto di conoscere il welfare aziendale, ma di realizzarlo concretamente: dall’analisi dei bisogni alla redazione del regolamento, dalla costruzione del premio di risultato alla gestione della piattaforma, fino agli adempimenti fiscali, contributivi e documentali.
Destinatari
responsabili e addetti HR, amministrazione del personale, consulenti del lavoro, commercialisti, responsabili delle relazioni sindacali, imprenditori, dirigenti e professionisti chiamati a progettare o gestire piani di welfare nelle PMI.
Obiettivi del Corso
Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di:
- distinguere welfare aziendale, fringe benefit, flexible benefit e premi di risultato;
- conoscere le principali disposizioni dell’articolo 51 del TUIR;
- individuare correttamente beneficiari e categorie omogenee di lavoratori;
- scegliere tra piano volontario, regolamento aziendale, contratto aziendale o territoriale;
- progettare un premio di risultato realmente incrementale;
- disciplinare la conversione del premio in welfare;
- predisporre regolamenti, accordi, comunicazioni e procedure;
- selezionare prestazioni, fornitori e piattaforme;
- gestire fiscalmente e amministrativamente il piano;
- controllare documentazione, rimborsi, cedolini, CU e flussi contabili;
- integrare welfare aziendale e welfare territoriale;
- misurare utilizzo, gradimento, impatto e sostenibilità economica del piano.
Programma didattico - 30 ore
Modulo 1: Evoluzione e modelli del welfare
- Che cosa si intende per welfare.
- Welfare pubblico, contrattuale, bilaterale, territoriale e aziendale.
- Differenze tra:
- retribuzione;
- premio;
- benefit;
- fringe benefit;
- flexible benefit;
- servizi di welfare;
- misure di conciliazione.
- Perché il welfare è particolarmente importante per le PMI.
- Welfare come leva di:
- attrazione e fidelizzazione;
- riduzione del turnover;
- contrasto all’assenteismo;
- benessere organizzativo;
- produttività;
- inclusione;
- conciliazione vita-lavoro.
- Funzioni e responsabilità del Welfare Manager.
- Rapporti con direzione, HR, consulente del lavoro, payroll, organizzazioni sindacali, provider e lavoratori.
- Il welfare nel sistema ESG, nella responsabilità sociale e nella parità di genere.
- Collegamenti con UNI/PdR 125:2022 e sistemi di conciliazione vita-lavoro.
Modulo 2: Analisi dei bisogni e costruzione della strategia
- Il welfare non è un catalogo di benefit: partire dai bisogni.
- Analisi della popolazione aziendale:
- età;
- genere;
- composizione familiare;
- sede di lavoro;
- mansioni;
- turnazione;
- presenza di caregiver;
- disabilità;
- fragilità;
- distanza casa-lavoro.
- Analisi dei dati HR:
- assenze;
- turnover;
- richieste di part-time;
- permessi;
- dimissioni;
- difficoltà di reclutamento.
- Strumenti di rilevazione:
- questionario;
- focus group;
- interviste;
- sportello di ascolto;
- analisi documentale.
- Privacy e minimizzazione dei dati.
- Segmentazione dei bisogni senza discriminazioni.
- Individuazione delle priorità.
- Definizione del budget.
- Piano annuale e piano pluriennale.
- Valutazione di fattibilità per le micro e piccole imprese.
Modulo 3: La disciplina fiscale del welfare: l’articolo 51 del TUIR
- Principio di onnicomprensività del reddito di lavoro dipendente.
- Deroghe ed esclusioni previste dall’articolo 51 del TUIR.
- Lettura operativa dei commi 2, 3 e 4.
- Opere e servizi con finalità:
- educativa;
- ricreativa;
- sociale;
- sanitaria;
- religiosa.
- Servizi di educazione e istruzione.
- Asili nido, scuole, centri estivi e invernali.
- Ludoteche e servizi integrativi.
- Assistenza a familiari anziani o non autosufficienti.
- Previdenza complementare.
- Assistenza sanitaria integrativa.
- Trasporto collettivo e trasporto pubblico.
- Mensa, buoni pasto e servizi sostitutivi.
- Beni e servizi in natura.
- Fringe benefit e relativi limiti.
- Prestazioni utilizzabili direttamente, tramite voucher o rimborso.
- Familiari beneficiari: condizioni e criticità.
- Differenze tra rimborso, erogazione diretta e documento di legittimazione.
- Divieto di monetizzazione.
- Principio di non fungibilità con la normale retribuzione.
- Rischi di riqualificazione fiscale e contributiva.
Modulo 4: Come istituire un piano di welfare aziendale
- Le diverse fonti del piano:
- CCNL;
- contratto collettivo aziendale;
- contratto territoriale;
- regolamento aziendale;
- atto unilaterale;
- liberalità.
- Differenza tra welfare obbligatorio e welfare volontario.
- Effetti della fonte istitutiva sulla deducibilità del costo.
- Generalità dei dipendenti e categorie omogenee.
- Come costruire una categoria legittima.
- Categorie vietate o fiscalmente rischiose.
- Differenziazione dei budget:
- criteri ammissibili;
- rischi discriminatori;
- collegamento con l’inquadramento o con condizioni oggettive.
- Welfare premiale e rischio di sostituzione della retribuzione.
- Struttura del regolamento aziendale:
- finalità;
- destinatari;
- budget;
- decorrenza e durata;
- prestazioni;
- modalità di utilizzo;
- documentazione;
- residui;
- controlli;
- privacy;
- modifiche e cessazione.
- Coordinamento con il CCNL applicato.
- Informazione e coinvolgimento delle rappresentanze sindacali.
- Comunicazione ai lavoratori.
Modulo 5: Premi di risultato: requisiti e contrattazione
- Differenza tra premio di risultato e premio individuale o discrezionale.
- Normativa sui premi di risultato.
- Contrattazione collettiva di secondo livello.
- Accordo aziendale e accordo territoriale.
- Quando una PMI priva di rappresentanza sindacale può utilizzare un accordo territoriale.
- Requisiti per l’applicazione del regime agevolato.
- Lavoratori interessati e limiti reddituali.
- Importo massimo agevolabile.
- Indicatori di:
- produttività;
- redditività;
- qualità;
- efficienza;
- innovazione.
- Carattere incrementale del risultato.
- Periodo congruo di misurazione.
- Individuazione del valore iniziale e del valore obiettivo.
- Indicatori alternativi e concorrenti.
- Indicatori aziendali, di reparto e di gruppo.
- Differenza tra maturazione del premio ed erogazione.
- Data di sottoscrizione dell’accordo.
- Divieto di fissare obiettivi già raggiunti.
- Coinvolgimento paritetico dei lavoratori.
- Trattamento fiscale e contributivo del premio monetario.
- Errori che fanno perdere l’agevolazione.
Modulo 6: Conversione del premio di risultato in welfare
- Facoltà del lavoratore di convertire il premio.
- Necessità della previsione nel contratto.
- Conversione totale o parziale.
- Premio monetario, premio convertito e welfare “on top”: differenze.
- Tempi e modalità di esercizio dell’opzione.
- Informazione preventiva al lavoratore.
- Raccolta, tracciabilità e conservazione della scelta.
- Irrevocabilità o modificabilità dell’opzione.
- Mancata scelta del lavoratore.
- Destinazione alla previdenza complementare.
- Destinazione all’assistenza sanitaria.
- Prestazioni sostitutive e non sostitutive.
- Effetti fiscali e contributivi della conversione.
- Gestione delle somme non utilizzate.
- Cessazione del rapporto di lavoro.
- Incapienza del credito welfare.
- Coordinamento con la piattaforma.
- Indicazioni dell’Agenzia delle Entrate e principali orientamenti interpretativi.
- La recente prassi sul rapporto tra premio di risultato e benefit aziendali.
Modulo 7: Adempimenti, payroll e controlli documentali
- Redazione e sottoscrizione dell’accordo.
- Deposito telematico del contratto collettivo.
- Compilazione della dichiarazione di conformità.
- Termini e procedura di deposito.
- Il Ministero del Lavoro ricorda che le agevolazioni collegate ai contratti collettivi sono subordinate al deposito telematico; la procedura richiede il caricamento del contratto e l’indicazione dell’agevolazione richiesta. Ministero del Lavoro – Deposito telematico dei contratti
- Documenti da conservare:
- contratto;
- regolamento;
- verbali;
- prospetti di calcolo;
- dichiarazioni;
- opzioni dei dipendenti;
- fatture;
- ricevute;
- attestazioni;
- report del provider.
- Controllo dei giustificativi di spesa.
- Intestazione e contenuto dei documenti.
- Gestione dei rimborsi.
- Contabilizzazione del costo.
- Gestione nel cedolino.
- Certificazione Unica e flussi informativi.
- Conguagli fiscali e contributivi.
- Superamento dei limiti di esenzione.
- Gestione dei fringe benefit.
- Restituzioni, annullamenti e rettifiche.
- Ruolo del datore di lavoro quale sostituto d’imposta.
- Audit interno del piano.
- Controlli dell’Agenzia delle Entrate e degli enti previdenziali.
- Check-list annuale degli adempimenti.
Modulo 8: Gestione operativa del piano e piattaforme di welfare
- Gestione interna o affidamento a un provider.
- Quando serve una piattaforma e quando è possibile evitarla.
- Analisi dei costi per le PMI.
- Criteri di scelta del provider:
- ampiezza del catalogo;
- fornitori locali;
- semplicità di utilizzo;
- assistenza;
- reportistica;
- interoperabilità con il payroll;
- sicurezza;
- trattamento dei dati.
- Contratto con il provider.
- Ruoli privacy: titolare, responsabile e soggetti autorizzati.
- Voucher nominativi.
- Divieto di monetizzazione e di cessione.
- Rimborsi tramite piattaforma.
- Controllo dei documenti.
- Gestione dei residui a fine anno.
- Assistenza ai dipendenti con minori competenze digitali.
- Inclusione dei lavoratori fuori sede, part-time, a termine e in congedo.
- Piano di comunicazione:
- lancio;
- guida pratica;
- FAQ;
- webinar;
- sportello welfare;
- campagne periodiche.
- Perché molti dipendenti non utilizzano il credito welfare.
- Come aumentare consapevolezza e tasso di utilizzo.
Modulo 9: Welfare territoriale e reti per le PMI
- Perché la singola PMI può non avere dimensioni sufficienti.
- Welfare aziendale territoriale e welfare di comunità.
- Contrattazione territoriale.
- Reti d’impresa e aggregazioni tra aziende.
- Ruolo di:
- associazioni datoriali;
- enti bilaterali;
- Comuni e ambiti sociali;
- Regioni;
- cooperative sociali;
- Terzo settore;
- società di mutuo soccorso;
- fondi sanitari;
- casse di assistenza.
- Costruzione di un catalogo locale.
- Convenzioni con servizi educativi, sanitari, assistenziali e di trasporto.
- Welfare e aree interne.
- Mobilità casa-lavoro.
- Servizi per caregiver, anziani e persone non autosufficienti.
- Banca del tempo, banca delle ore e servizi di prossimità.
- Integrazione tra risorse aziendali e servizi pubblici.
- Accesso delle PMI ai servizi senza piattaforme eccessivamente costose.
- Governance della rete territoriale.
- Controllo della qualità dei fornitori.
- Rischi fiscali nelle convenzioni territoriali.
- Costruzione di un “paniere territoriale” replicabile.
Modulo 10: Progettazione completa, monitoraggio e valutazione
- Fasi del progetto:
- mandato della direzione;
- analisi organizzativa;
- analisi dei bisogni;
- definizione degli obiettivi;
- scelta della fonte istitutiva;
- determinazione del budget;
- selezione delle prestazioni;
- predisposizione dei documenti;
- affidamento ai fornitori;
- comunicazione e avvio;
- monitoraggio;
- revisione.
- Definizione dei KPI:
- adesione;
- utilizzo del credito;
- tipologia di prestazioni;
- gradimento;
- assenteismo;
- turnover;
- retention;
- clima;
- produttività;
- impatto sociale.
- Calcolo del costo complessivo.
- Analisi costi-benefici.
- Valore percepito dal dipendente.
- Report periodico alla direzione.
- Report alle rappresentanze sindacali.
- Riesame annuale.
- Gestione dei reclami.
- Aggiornamento normativo.
- Codice etico del Welfare Manager.
- Confini della responsabilità professionale.
IL DOCENTE:
Luisella Dellepiane
Libera professionista con preparazione giuridica e con notevole esperienza ha iniziato ad occuparsi di formazione come docente di diritto tributario nei corsi per la preparazione agli esami di Stato per Consulenti del lavoro. Appassionata di diritto del lavoro e tributario ha frequentato il corso ”formatori formatori” di AIF (Associazione Italiana formatori riconosciuta dal ministero) e formatrice AIF da 15 anni.
Scheda Corso
650€
- Prezzo iva esclusa
- Inizio: 16 Novembre 2026
- Orario: dalle 14:30 alle 17:30
- Durata corso: 30 ore
- 10 moduli da 3 ore