500mila uscite dalla P.A. nei prossimi 4 anni: migliaia di assunzioni in vista

Gli organici della pubblica amministrazione sono anziani: oltre un milione e 600 mila dipendenti pubblici (oltre la metà di quelli in attività) hanno già superato i 50 anni, mentre gli under 30 ammontano ad appena il 2,7%.
Secondo i dati diffusi a metà settembre 2017 dalla Funzione Pubblica, i dipendenti della P.A. che andranno in pensione nei prossimi 4 anni saranno 500mila, e addirittura 1 milione (e oltre) nell’arco del decennio a venire. A fronte di queste uscite si prevede una stagione ricca di concorsi per chi aspira ad un lavoro pubblico: i nuovi ingressi saranno 80mila nel solo 2018, escludendo le assunzioni nella scuola.
Per svecchiare gli organici il Governo starebbe puntando – secondo quanto affermato dal sottosegretario al Ministero della Semplificazione e Pubblica Amministrazione Angelo Rughetti – ad un piano che preveda l’ingresso di giovani negli enti pubblici, anche se restano da definire punti importanti come il sistema di reclutamento; al vaglio di Palazzo Chigi c’è l’ipotesi del “concorso unico” che però non è ancora niente più di un’ipotesi sulla carta.
I nuovi piani assunzionali potrebbero essere elaborati non più a partire dal principio del “turn over” come oggi avviene (calcolando quindi il numero dei nuovi ingressi a partire dal numero delle uscite) bensì dalla valutazione dei fabbisogni da parte degli stessi enti. Il Governo inoltre dovrà individuare – in sede di Conferenza Stato – Regioni per quanto riguarda gli enti locali – le competenze-chiave più carenti e più urgenti all’interno della pubblica amministrazione, in primis quelle legate alla digitalizzazione dei processi e alla redazione e gestione dei progetti.

In arrivo 8.000 assunzioni nei Comuni

E’ stato approvato l’11 aprile 2017 il Decreto Enti Locali con il quale il Governo ha disposto l’innalzamento del tetto di assunzioni di personale consentite sul totale dei dipendenti andati in pensione. Tetto che per anni è stato agganciato alla quota del 25% o annullato del tutto nel biennio 2015-2016 (per assorbire il personale in esubero di Province e Città metropolitane) e che il decreto di aprile ha innalzato al 75% per i Comuni con oltre 10mila abitanti.
Ottime notizie dunque per chi vuole entrare nella pubblica amministrazione: gli enti locali – non più tenuti al rispetto di strettissimi vincoli assunzionali – possono avviare dunque nuove selezioni di personale da inserire a tempo indeterminato: secondo le stime questo porterà ad almeno 8mila nuovi posti di lavoro negli enti locali più grandi.
La situazione resta invariata invece per i Comuni sotto i 10mila abitanti e sopra i 1.000 (quando rispettano i vincoli di finanza pubblica), che possono continuare a sostituire tre dipendenti usciti ogni quattro, e per i Comuni più piccoli (sotto i 1.000 abitanti) per cui il turnover è del 100%.
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RASSEGNA STAMPA

QN Quotidiano Nazionale - 25/09/2017
Maxi esodo degli statali. Scuola, sanità e polizia, più spazio ai giovani

Il Sole 24 Ore – 16/09/2017
Pa, «in 500mila pronti per la pensione». Verso un maxi-concorso per assumere giovani

La Stampa – 17/09/2017
Statali, 500 mila in pensione in 4 anni ma mancano le regole per i concorsi

Il Fatto Quotidiano – 16/09/2017
Dipendenti pubblici, governo studia maxi concorso da 500mila posti: “Sostituiamo chi va in pensione con i giovani”

Il Messaggero Economia
Statali, 500 mila in pensione: maxi-concorso per i giovani

ADNKronos – 17/09/2017
Statali, spunta l'ipotesi concorsone

Giornale di Sicilia – 16/09/2017
Pubblico, in 500mila verso la pensione e Governo studia maxi-concorso per giovani

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